5 maggio, Padova

Volantino 5 MaggioPalazzo Moroni, dalle 20.30.
L’Assessorato alla Cooperazione Internazionale del Comune di Padova invita la cittadinanza all’iniziativa “L’acqua come bene pubblico: una sfida globale”, organizzata grazie al lavoro delle associazioni che partecipano al tavolo di cooperazione internazionale, e in collaborazione con il Comitato Acqua Bene Comune di Padova.
Scarica il volantino

Festa di Liberazione dell’Acqua

In occasione della maratona del 25 aprile a Padova promuoveremo la raccolta firme per il referendum anche attraverso volantinaggio alle numerose persone che saranno presenti in Prato. Contemporaneamente “bar Macondo” , via Umberto I° 68 ci metterà a disposizione un  tavolino esterno nel loro spazio pubblico perchè noi si possa anche raccogliere le firme per tutta la mattina.

Quindi vi aspetto numerosi e gioiosi, ( no musi e perdigiorno), anche per avviare la nostra nobile campagna referendaria gustando ottimi prodotti di qualità, da agricoltura biologica e del mercato ecquo e solidale.

Nel pomeriggio sarà possibile firmare invece presso il banchetto in piazza delle erbe, organizzato dal P.R.C.

Coordinamento provinciale

Alle ore 21.00 di giovedi’ 22 aprile, presso la sede di Altragricoltura a Padova, in c.so Australia complesso ex foro boario, e’ indetta la prima riunione di ccordinamento di tutti i comitati territoriali della provincia di Padova.

Girera’ una mail, ma non abbiamo gli indirizzi di tutti, per cui spargete la voce a TUTTI gli interessati.

L’ordine del giorno e’ il seguente:

  1. Comunicazioni tecniche per la raccolta firme
  2. Aggiornamento del censimento delle realta’ territoriali esistenti o in fase di organizzazione
  3. Individuazione di possibili strategie comuni per l’azione sul territorio
  4. Distribuzione di moduli vidimati e non, e materiale promozionale disponibile
  5. Varie ed eventuali

Parte la campagna referendaria!

La vulgata vuole che il privato sia bello. Il pubblico, invece, è brutto, ovvero sprecone, inefficiente, inaffidabile. Ma da quando le municipalizzate sono diventate società per azioni e i privati hanno potuto mettere le mani sul bene comune più prezioso: l’acqua, le cose non sono andate proprio bene. Gli investimenti sono crollati (da 2 miliardi a 0,7), l’occupazione pure (meno 30%). Unici aumenti, e che aumenti, le tariffe (fino a un più 62%).

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