ACQUA BENE COMUNE a Rubano il 2 otttobre

il M.A.S.C.I. Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani

vi invita a partecipare (vedi allegato) all’incontro sul tema ACQUA BENE COMUNE

che si terra a Rubano il 2 ottobre alle 20.30 presso l’auditorium S.M. Assunta (chiesa vecchia).

All’incontro parteciperanno:

Luca Martinelli
giornalista e redattore del mensile “Altreconomia”.
Ha svolto ricerche in ambito universitario sulla privatizzazione dei servizi pubblici locali.

Esperto delle tematiche legate all’acqua,
è anche autore di “Imbrocchiamola! Dalle minerali al rubinetto, piccola guida
al consumo critico dell’acqua”

Cesare Pillon
sindaco del Comune di Abano Terme dal 1993 al 2001,
vice presidente ANCI Veneto dal 2001
ha coperto altresì le cariche di consigliere nazionale ANCI,
componente del comitato regionale veneto di indirizzo ARPAV.
Attualmente è amministratore delegato di APS Spa

Vi invitiamo a partecipare e a diffondere l’evento sul territorio

Un saluto

Il M.A.S.C.I. di Sarmeola

Volantino in PDF

Appello dalla campagna “Patagonia senza dighe”

CAMPAGNA ITALIANA PATAGONIA SENZA DIGHE

Si scrive acqua, si legge democrazia

Per la salvaguardia del territorio

Per i diritti delle comunità locali

Per la tutela del bene comune acqua

Siamo donne e uomini appartenenti a diverse realtà che hanno condiviso la necessità di avviare in Italia una campagna di sensibilizzazione e informazione con l’obiettivo di impedire la realizzazione del cosiddetto “Progetto HidroAysén” nella Patagonia cilena, ossia la costruzione di 5 dighe e di un elettrodotto di 2.300 chilometri, che portato a compimento minaccerà gravemente un ecosistema naturale di rilevanza mondiale.

Abbiamo raccolto l’invito alla mobilitazione rivoltoci dal Consiglio per la Difesa della Patagonia e dalla campagna cilena “Patagonia sin Represas” in particolar modo perchè Enel è la capofila delle imprese che intende realizzare questo nefasto progetto.

Siamo coscienti che solo una forte rete internazionale delle comunità, dei movimenti, delle associazioni e di tutta la società civile potrà permettere la salvaguardia di un territorio incontaminato, la difesa dei diritti delle comunità locali e la tutela del bene comune acqua.

La nostra azione sarà rivolta ad organizzare una mobilitazione diffusa finalizzata a fermare il progetto HidroAysèn, a sostenere i movimenti cileni che si battono per restituire ai cittadini i diritti all’uso dell’acqua sottratti durante la dittatura, a ottenere da parte dell’ENEL e delle sue controllate il pieno rispetto delle raccomandazioni della Commissione Mondiale sulle Dighe, a impegnare il governo italiano a vigilare sugli impatti ambientali e sociali dei progetti dell’ENEL e ad escludere i megaprogetti dalla classificazione di “energia rinnovabile” ed infine a richiamare i cittadini italiani azionisti di ENEL a vigilare sulla responsabilità sociale dell’impresa e chiedere di fermare il progetto HidroAysèn.

Vi chiediamo di partecipare e sostenere quella che è una battaglia di civiltà a partire dai seguenti appuntamenti:

  • 21 Settembre, ore 11.00 – Conferenza stampa di lancio “Campagna Italiana Patagonia senza dighe” (Sala del Consiglio Provinciale, Palazzo Valentini, Via IV novembre 119/a – Roma) (https://patagoniasenzadighe.org/?p=442)
  • 19 Ottobre – Cena a sostegno della campagna (Città dell’Utopia, Via Valeriano 3F, – Roma)

Da qui parte un percorso che condurrà diversi rappresentanti delle realtà promotrici a prendere parte ad una delegazione che dal 24 Ottobre al 06 Novembre si recherà nei luoghi dove si vorrebbe realizzare questo progetto e ad incontrare le comunità locali in resistenza.

I promotori:

Ass. Aktivamente, ASAL, A Sud, Campagna per la Riforma della Banca Mondiale,  CEVI, Comitato Italiano per il Contratto Mondiale sull’acqua, Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, Ass. No.Di, Servizio Civile Internazionale, Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali.

Per maggiori informazioni: info@patagoniasenzadighe.org, Tel. 067826855

www.patagoniasenzadighe.org

Festa del volontariato, un bilancio incoraggiante

Oggi lunedì 27 qui in Pianura Padana piove, ma ieri uno splendido cielo azzurro ha accompagnato la festa del volontariato nelle piazze di Padova, e nella casa dei nuovi stili di vita c’era anche l’associazione Beati i Costruttori di Pace con un banchetto specifico sull’acqua.
Nonostante la posizione un po’ defilata (piazza Capitaniato) c’è stato un buon flusso di gente anche da quel lato e con molti si è potuto scambiare due chiacchiere. Alcuni chiedono se si può ancora firmare, e questo è bene perché se ci fosse stato più tempo le firme sarebbero state molte di più. Quanti non hanno firmato devono sapere che le loro aspirazioni di partecipazione non resteranno inascoltate, poiché le firme raccolte non sono la fine ma l’inizio del percorso, un mandato forte sottolineato anche nell’appello del forum nazionale per un impegno su temi molto concreti. Tutti quelli che non sono riusciti a firmare possono “riscattarsi” impegnandosi nel percorso verso il Referendum.
A quanti chiedevano, i volontari dell’associazione hanno parlato di moratoria, almeno fino allo svolgimento del Referendum, per evitare di rimuovere una legge a danni ormai fatti e irreparabili. In casa nostra sappiamo bene come sia ancora in piedi il progetto di fusione tra Acegas APS e Linea Group Holding, così caldeggiata anche dal sindaco Zanonato (Partito Democratico). Inoltre c’è il fronte aperto e così ampio degli statuti degli enti comunali, provinciali e soprattutto della Regione Veneto, su cui possiamo e dobbiamo avere voce in capitolo. Al banchetto infatti è già stata annunciata la manifestazione del 4 dicembre (rimanete sintonizzati sui nostri siti). Ultimo ma non meno importante, a ciascuno è stato ricordato come per ogni firmatario devono andare a votare in 25, per raggiungere il quorum, e quindi invitato a sensibilizzare amici e parenti.
Appese alle siepi virtuali del nostro giardino c’erano tre mostre molto belle: la prima prodotta dal gruppo diocesano per i nuovi stili di vita, guidato da Don Adriano Sella, la seconda dal gruppo acqua di San Giorgio delle Pertiche, e la terza dal gruppo acqua di Maserà Padova. A breve nella sezione materiali del sito troverete pubblicati i files necessari per produrvele in casa.

Tutto questo in un clima di festa per i volontari che, così gomito a gomito, si sono sentiti meno soli, che di questi tempi è già qualcosa.

ass. Beati i Costruttori di Pace

Aggiornamenti al sito

Stiamo ristrutturando il sito, in modo da adattarlo al nuovo anno, alle nuove attività, a contenuti speriamo sempre più ricchi.
Tutta la parte relativa alla raccolta firme viene considerata (conclusa), e abbiamo pubblicato un primo report analitico delle firme su padova nella sezione “REFERENDUM”.
Dopo la chicca sulla fondazione astrid (su alcune cose sembra che i nostri rappresentanti non riescano proprio a liticare), abbiamo un lavoro enorme da fare per rendervi conto dell’entusiasmante incontro del 18-19 a Firenze, una entusiasmante esplosione di approfondimenti, rilanci, rimescolamenti di idee. Per cui RIMANETE CONNESSI!!!

“SANTA” ALLEANZA contro i Referendum

Due giorni entusiasmanti a Firenze, con oltre 200 delegati dai forum locali di tutta Italia. Questi gli sfidanti (che saremmo noi…).

All’altro angolo i detentori del titolo di “Servitori dello Stato” che hanno proposto una “tribuna” piuttosto bipartisan, ma decisamente monocorde. Vi riportiamo quanto compare sul sito di tale “fondazione astrid”, che vale senz’altro la pena di seguire (quando il gioco si fa duro, i duri scendono in campo)

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IL SOLE 24 ORE – 16 SETTEMBRE 2010
Coro di no al referendum sull’acqua
di Giorgio Santilli
ROMA – Una bocciatura secca del referendum sull’acqua, un sostanziale apprezzamento
della riforma dei servizi pubblici locali appena completata con la firma del regolamento attuativo, la
riproposizione del tema irrisolto della regolazione nei tre settori dell’idrico, dei rifiuti e del trasporto
pubblico locale.
La tribuna di Astrid, presieduta ieri da Giuliano Amato e Franco Bassanini, ha evidenziato
una sostanziale convergenza bipartisan fra i ministri del governo Berlusconi (Raffaele Fitto,
Stefania Prestigiacomo, Andrea Ronchi) e gli esponenti dell’area di centro-sinistra presenti al
dibattito (Adriana Vigneri, Enrico Letta, Linda Lanzillotta, oltre allo stesso Bassanini). Un’alleanza
in nome delle liberalizzazioni nei servizi pubblici locali e contro il comune avversario della
demagogia a piene mani usata dal- lo schieramento referendario che va da Di Pietro ai verdi
all’estrema sinistra. «Considero anacronistico e sbagliato ha detto subito Franco Bassanini nella sua
introduzione – il referendum sull’acqua che ha raccolto molte firme grazie alla colossale
mistificazione che con il decreto Ronchi si sarebbe proceduto a una privatizzazione del bene
acqua».
Claudio De Vincenti, economista dell’Università La Sapienza di Roma, ha sottolineato nella
sua introduzione come i tre settori interessati dalla riforma presentino un fabbisogno complessivo di
investimenti per 100 miliardi. «Con il referendum – ha detto – avremo un vero e proprio ritorno
indietro verso la gestione diretta dei servizi pubblici da parte dei comuni». Adriana Vigneri, già
sottosegretario dei governi di centro sinistra e presentatrice di uno dei primi disegni di legge di
riforma insieme a Giorgio Napolitano, ha espresso un giudizio fortemente positivo della riforma
varata dal governo Berlusconi, evidenziando però proprio nella regolazione una delle carenze da
affrontare. Quanto al referendum, Vigneri l’ha bocciato sostenendo che è il frutto di una cultura
fatta di «rinuncia e rassegnazione».
I ministri presenti non si sono sottratti alla discussione anche sui punti critici. Ronchi ha
ricordato i pericoli gravi che arrivano dal referendum.
«Mi auguro – ha detto il ministro per le politiche comunitarie – che ora cresca una campagna
di informazione perché se passa il referendum, è una sconfitta e un danno per la comunità intera».
Fitto e Prestigiacomo si sono detti favorevoli a discutere di Autorità di regolazione, ma non hanno
mostrato idee convergenti.
La discussione nel governo è ancora a una prima fase. Se il ministro degli affari regionali, vero
padre della riforma, esprime una valutazione favorevole all’istituzione di un’Autorità indipendente
per i tre settori interessati alla riforma, il ministro dell’Ambien- te sostiene invece che «l’Autorità
non è il primo dei problemi» e ritiene che per il momento possa esser sufficiente rafforzare i poteri
di controllo del Coviri, la struttura di vigilanza situata all’interno del suo ministero. Prestigiacomo
sottolinea semmai la necessità di riformare la tariffa al più presto, «rendendola più trasparente e
sgravandola di alcune voci del tutto improprie».
Fitto e Prestigiacomo sono pronti a prender in considerazione anche la possibilità di un’estensione
delle competenze dell’autorità dell’energia e del gas, non nascondendosi però le difficoltà di una
scelta di questo tipo. «Il punto debole di questa soluzione – ha detto Fitto – sarebbe quello di far
rientrare nelle competenze di questa autorità anche settori poco omogenei come i rifiuti e il
trasporto pubblico locale».
Prestigiacomo ricorda inoltre che la tariffa dell’acqua presenta aspetti di tipo sociale che
difficilmente potrebbero essere presi in considerazione da un’autorità indipendente.

RIPARTIAMO!!!

Care lettrici, cari lettori,

si riparte con le attività, del sito e non solo, poiché già il 18/19 settembre a Firenze si terrà una riunione nazionale per definire il percorso prossimo a breve e medio termine, in attesa che la Cassazione conti le firme (oltre 1.400.000 a livello nazionale) e la Corte Costituzionale approvi i quesiti. Rimanete sintonizzati sul sito, perché i fronti su cui riprendere le attività sono molti, a tutti i livelli. Partiamo dal Comune di Padova, con la fusione tra Acegas-APS e la lombarda Linea Group Holding, operazione fortemente voluta dal nostro Democratico Sindaco Zanonato, poi c’è lo Statuto Regionale, e vedremo quanto la Lega tramite il nostro buon Zaia intende fare gli interessi dei veneti o delle varie multinazionali Suez, Nestlè, etc… Sul fronte più locale intanto molti comuni della provincia avevano iniziato un percorso per riavvicinare la gestione dell’acqua ai cittadini, anche qui riprenderemo i discorsi interrotti per le ferie (ma ricordate che la globalizzazione non si è riposata).

Sono in arrivo inoltre i risultati dettagliati delle firme raccolte nella nostra provincia, base di analisi indispensabile per l’azione futura, per cui rimanete all’erta.