29/02/2024

TESTO DEL DISPOSITIVO APPROVATO DAL CONSIGLIO COMUNALE

IL CONSIGLIO COMUNALE

Preso atto dei pareri riportati in calce (***) espressi sulla proposta di deliberazione, ai sensi dell’art. 49 e dell’art. 97, c. 4, lett. a) del D.Lgs. 18/8/2000 n. 267,

DELIBERA

1 Che il delegato del Sindaco, in sede di Assemblea del Consorzio di Bacino Bacchiglione, proponga:

A- la modifica della vigente Carta del Servizio Idrico Integrato nelle parti inerenti alla morosità e alla sospensione della fornitura del servizio, come segue:

  1. L’erogazione del quantitativo minimo vitale non può essere sospesa. In caso di morosità nel pagamento, il gestore provvede a installare un apposito meccanismo limitatore dell’erogazione, idoneo a garantire la fornitura giornaliera essenziale per persona tenendo conto anche della pressione di erogazione dell’impianto.
  • Nel caso di inadempimento dell’utente, fermo restando quanto previsto dal comma 1, il soggetto gestore del servizio idrico integrato può procedere alla limitazione della fornitura idrica a condizione che:

2.1 dopo un primo. sollecito bonario, abbia preavvertito l’utente mediante comunicazione avente valore legale recante l’indicazione del giorno a partire dal quale procederà alla limitazione della fornitura;

2.2 la limitazione della fornitura avvenga almeno trenta giorni dopo il ricevimento della comunicazione di cui alla lettera 2.1;

2.3 ci sia stata la verifica delle condizioni sociali ed economiche dell’utente da parte dei Servizi Sociali del Comune;

2.4 ci sia stato il tentativo di conciliazione presso la “commissione di conciliazione”;

2.5 siano passati almeno 30 giorni dall’esito del tentativo di conciliazione, durante il quale l’utente può rivolgersi all’autorità giudiziaria, come garantito dal codice civile articoli 633 e seguenti;

2.6 il presente comma 2 si applica anche nel caso di utenze domestiche condominiali.

  • In caso di mancato rispetto delle condizioni previste dal presente articolo, l’utente ha diritto al riallaccio della fornitura indipendentemente dall’adempimento della controprestazione.

B- Al fine di rendere più equa la tariffa della bolletta, agevolando tutte le utenze domestiche comprese quelle dei nuclei familiari numerosi, che gli scaglioni tariffari si applichino dopo aver diviso il consumo per i componenti del nucleo familiare.

C- La creazione di un fondo di riserva, a carico dell’ente gestore del servizio idrico integrato, a sostegno delle utenze disagiate, alimentato attraverso l’utile d’esercizio.

D- Considerato che i dividendi dell’Ente Gestore HERA vengono distribuiti tra i soci e quindi anche al Comune di Padova, una parte venga accantonata dai Servizi Sociali per completare la copertura delle bollette delle utenze disagiate del Servizio Idrico Integrato e per interventi per l’efficientamento del servizio o per altre migliorie nella fruizione del bene comune acqua.