19/06/2024

Alcuni chiarimenti sull’articolo riguardante l’acqua del Decreto Concorrenza votato alla Camera il 26 luglio scorso. L’articolo 6 è diventato articolo 8 e i miglioramenti sono stati:

1) non si parla più di motivazione anticipata e qualificata da inviare all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, ma solo di motivazione qualificata per la scelta dell’autoproduzione;

2) la motivazione qualificata non deve giustificare il mancato ricorso al mercato, ma indicare le ragioni della scelta dell’autoproduzione;

3) i parametri di riferimento per tale scelta non sono più solo di carattere economico (investimenti, qualità e costi dei servizi per gli utenti), ma anche di carattere ambientale e sociale (Investimenti, qualità del servizio, costi per gli utenti, ma anche universalità, socialità, tutela ambientale e accessibilità dei servizi);

4) il monitoraggio dei costi e della qualità, efficienza ed efficacia del servizio riguarda tutte le forme di gestione, e non solo quella in house;

5) è stata annullata la trasmissione della motivazione all’AGCOM, che avrebbe costituito una pesante ingerenza e limitazione delle scelte degli Enti locali, pensata per ostacolare in modo forte la scelta del in house;

6) dell’impostazione originaria rimane solo la motivazione qualificata, che è però svuotata dalle intenzioni regressive del governo, e che, in realtà, già oggi viene prodotta dagli Enti locali quando si procede alla scelta dell’affidamento in house.

Essendo una legge delega, occorrerà vigilare sui testi dei decreti delegati, che dovrebbero uscire nei prossimi mesi, per verificare che siano coerenti con quanto contenuto nel ddl delega. Dobbiamo essere consapevoli che abbiamo fermato una volontà del governo fortemente orientata verso le privatizzazioni dei servizi pubblici locali, ma che essa continuerà ad essere presente anche in futuro

gianni