noi PAGHIAMO, VOI decidete

APPELLO ALLA CITTA’

La vicenda di questi giorni della fusione APS -HERAAPS- Italgas conferma le logiche di privatizzazione dei servizi locali essenziali (acqua, energia, trattamento dei rifiuti) allontanando ulteriormente i cittadini padovani dalla possibilità di controllo e decisione sui beni comuni.
La trattativa, che apprendiamo solo attraverso i giornali, è fatta con un metodo tutto verticista e chiuso nelle stanze dei poteri economici, che abbiamo già più volte visto in questi anni di amministrazione Zanonato.
L’idea stessa di democrazia sparisce di fronte all’interesse di azionisti e consigli di amministrazione che vengono messi al primo posto azzerando il diritto a scegliere quale gestione, quale forma per i servizi locali da parte della città intera.
Sono scelte che non possiamo delegare e per questo vogliamo lanciare un appello perchè, al di là degli schieramenti e dei conniventi silenzi che troppo spesso abbiamo visto, si apra una discussione ed una iniziativa comune per poter decidere pubblicamente su questi temi, come si è affermato con i referendum del 12 e 13 giugno 2011.

Apriamo l’azione e la discussione perchè:
– i processi decisionali tornino nelle mani dei cittadini;
– la gestione dei servizi locali esca dalle logiche intrinseche delle spa volte a salvaguardare i profitti
– il servizio idrico, come hanno affermato i referendum, sia avviato ad una reale ripubblicizzazione attraverso anche il suo scorporo
– la gestione dei rifiuti avvenga mettendo al centro la raccolta differenziata, il riciclo e il recupero abbandonando la logica dell’incenerimento, partendo dalla chiusura della prima e seconda linea dell’inceneritore, promessa dagli attuali amministratori in campagna elettorale e finora disattesa

C’è bisogno di ognuno di noi, della creatività e azione di molti, per far sì di non restare spettatori di decisioni prese dall’alto e giustificate dalla crisi e dalla necessità di “fare cassa” su servizi che noi stessi paghiamo direttamente con le nostre bollette.
Facciamo appello alle cittadine e ai cittadini, alle associazioni, ai comitati, alle reti, ai sindacati, ai partiti per costruiamo insieme l’iniziativa “Noi paghiamo, voi decidete”.
Perchè si scrive acqua e servizi locali… ma si legge democrazia!
Comitato Due Sì per l’acqua bene comune PD

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Noipaghiamo Voidecidete
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SII: vogliamo la gestione pubblica, non una megamultiservizi

a cura di AltrAgricoltura Nord Est
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tratto da “ciacci magazine.org” – 14/02/20121

No alla megamultiservizi del Nord, Sì alla gestione pubblica del servizio idrico.

Stiamo assistendo in questi giorni a un?accelerazione delle manovre per creare una grande società multiservizi del Nord, attraverso la fusione tra Iren, A2A, Hera e altre multiservizi. Manovre e pressioni che coinvolgono principalmente i sindaci di Genova, Milano, Torino,Bologna, tutti appartenenti al centrosinistra.
La progettata fusione si pone in chiara antitesi con i risultati del referendum del 12 e 13 giugno scorsi. Attraverso quei referendum il popolo italiano si è espresso in maniera inequivocabile a favore della gestione pubblica dell?acqua, e contro ulteriori privatizzazioni degli altri servizi pubblici locali (rifiuti, trasporti). E? stata particolarmente significativa l?abrogazione della remunerazione del capitale investito, attraverso cui il popolo italiano ha espresso chiaramente ?l?intenzione di rendere estraneo alle logiche del profitto il governo e la gestione dell?acqua? (Corte Costituzionale, sentenza 26/2010 ? su ammissibilità del 2° quesito). Con il che si esclude, con ogni evidenza, ogni possibilità di gestione privatistica del servizio idrico. La creazione di una grande società per azioni sempre più lontana dai territori serviti e sempre più assoggettata a logiche privatistiche (creazione di valore per gli azionisti attraverso l?aumento del prezzo della azioni in Borsa e la distribuzione di lauti dividendi) si porrebbe in evidente contrasto con la gestione pubblica e partecipativa del servizio idrico. A maggio i genovesi andranno alle urne per scegliere il nuovo sindaco di Genova, e la maggioranza che governerà la città per i prossimi 5 anni. Chiediamo a tutti i cittadini elettori, che nella loro maggioranza assoluta sono andati a votare il 12 e 13 giugno, e hanno votato SI?, di tenere conto, nella loro scelta, degli orientamenti dei diversi candidati nei confronti della gestione dell?acqua e della campagna di obbedienza civile, che mira a fare rispettare la volontà popolare espressa con i referendum. In particolare chiediamo a tutti i candidati, di ogni schieramento, di dire chiaramente già oggi agli elettori se impediranno la fusione di Iren con altre società, se si impegneranno per riportare la gestione del servizio idrico nell?ambito pubblico e per eliminare il profitto dalla gestione del servizio idrico.
Genova, 9 febbraio 2012 – Comitato Acqua Bene Comune di Genova, aderente al Forum Italiano dei Movimenti per l?Acqua – Sal. S. Leonardo 25R Genova Telefono 389 9198656 – Mail gruppoacquagenova@gmail.com – Sito www.acquapubblicagenova.org

 

Lucarelli a Padova il 23 novembre

In preparazione della manifestazione nazionale a Roma del 26 novembre 2011
Concretizziamo quello che 27 milioni di cittadine e cittadini italiani hanno affermato con il voto nei referendum del 12 e 13 giugno 2011:
– RIPUBLICIZZARE LA GESTIONE DEL SERVIZIO IDRICO
– ELIMINARE I PROFITTI SULL’ACQUA
– RIDARE CENTRALITA’ AI SERVIZI PUBBLICI COME BENI COMUNI

MERCOLEDI 23 NOVEMBRE 2011 ore 20.30
SALA PALADIN – PALAZZO MORONI – PADOVA
INCONTRO PUBBLICO con
Alberto Lucarelli
Assessore ai Beni Comuni di Napoli
Valter Bonan
Portavoce del Forum Veneto dei movimenti per l’acqua

Introducono
Vilma Mazza, Giuliana Beltrame, Alessandro Chieregato
Comitato Provinciale 2 Sì per l’acqua bene comune

Costruiamo la mobilitazione sociale più ampia perchè la gestione del servizio idrico non può restare nelle mani delle società per azioni, come la Multiutility AGEGAS APS, che, per loro natura, rispondono alle logiche di mercato, come avviene, peraltro, nel ciclo dei rifiuti privilegiando gli inceneritori alla opzione rifiuto zero.
L’acqua ed i beni comuni non possono essere ostaggio della speculazione finanziaria.
La recente scelta politica dell’Amministrazione di Napoli dimostra che è possibile realizzare modelli di gestione del servizio idrico realmente pubblici e partecipati in cui al primo posto siano gli interessi della collettività.
Nella serata sarà presentata la Campagna di obbedienza civile, in attuazione del secondo quesito referendario, per eliminare, attraverso percorsi collettivi di riduzione delle tariffe, i profitti sull’acqua cancellando dalle bollette il 7% di remunerazione del capitale, che ancora tentano illegalmente di farci pagare.
Comitato Provinciale Due Sì per l’acqua bene comune – Padova

ACQUA BENE COMUNE: INDIETRO NON SI TORNA

ACQUA BENE COMUNE

INDIETRO NON SI TORNA

 

Come successo per molti altri Referendum della storia Repubblicana, il piano per ribaltare il risultato del 12 e 13 Giugno era già pronto:

  1. Festivall dell’acqua, organizzato da Federutiliy. Adesso Caltagirone sarebbe per l’acqua pubblica?
  2. Art. 4 manovra economica: per la privatizzazione dei servizi si passa dall’imposizione normativa (cancellata dai referendum) al ricatto economico. I soldi non ci sono, ma si trovano per munificare le amministrazioni che vendono i loro servizi ai privati.
  3. Staffetta dell’acqua, sempre Fedderutility. Spiace che un simbolo nazionale come Mennea corra sponsorizzato da chi dall’acqua vuole trarre profitti.
  4. “Mi auguro che troveremo presto il modo di mettere in discussione il referendum sull’acqua nei prossimi mesi”. (Ministro M.Sacconi)

 

Con il referendum è stata vinta una battaglia, abbiamo bloccato la corsa verso il baratro, ma la resistenza è forte, le forze in campo sproporzionate. Per questo motivo c’è bisogno che ogni cittadino che ha a cuore l’Acqua come Bene Comune si rimbocchi ora più che mai le maniche e contribuisca alla concretizzazione del risultato del Referendum per il quale è andato a votare, si è speso, ha lottato.

  • E’ in discussione lo statuto regionale: aiutaci ad introdurre un articolo sull’Acqua Bene Comune e sulla tutela del suolo.
  • E’ in discussione la legge regionale di riordino degli ATO (enti di controllo del servizio idrico integrato, ora costituiti dai sindaci, ma cancellati dal Ministro Calderoli): aiutaci a sostenere proposte di compartecipazione.
  • Dov’è finito il 7% cancellato dai referendum? Chiedilo al tuo sindaco
  • Sostieni le iniziative per inserire anche nello statuto del tuo comune la protezione dell’Acqua come Bene Comune e la classificazione del servizio idrico integrato come servizio NON a rilevanza economica.
  • Sostieni le iniziative per il riassetto in senso compartecipativi delle attuali gestioni del servizio idrico integrato (Etra, Acegas-APS, Centro Veneto Servizi, etc…)

Restate sintonizzati su questo sito, a breve tutti gli strumenti per fare un po’ di pressione sui nostri “rappresentanti” politici…

ACQUA BENE COMUNE a Rubano il 2 otttobre

il M.A.S.C.I. Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani

vi invita a partecipare (vedi allegato) all’incontro sul tema ACQUA BENE COMUNE

che si terra a Rubano il 2 ottobre alle 20.30 presso l’auditorium S.M. Assunta (chiesa vecchia).

All’incontro parteciperanno:

Luca Martinelli
giornalista e redattore del mensile “Altreconomia”.
Ha svolto ricerche in ambito universitario sulla privatizzazione dei servizi pubblici locali.

Esperto delle tematiche legate all’acqua,
è anche autore di “Imbrocchiamola! Dalle minerali al rubinetto, piccola guida
al consumo critico dell’acqua”

Cesare Pillon
sindaco del Comune di Abano Terme dal 1993 al 2001,
vice presidente ANCI Veneto dal 2001
ha coperto altresì le cariche di consigliere nazionale ANCI,
componente del comitato regionale veneto di indirizzo ARPAV.
Attualmente è amministratore delegato di APS Spa

Vi invitiamo a partecipare e a diffondere l’evento sul territorio

Un saluto

Il M.A.S.C.I. di Sarmeola

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