C.S. Protocollo d’intesa Comuni Emiliani e di Padova con i Sindacati a proposito di Hera

COMUNICATO STAMPA

Apprendiamo dalla stampa locale che è stato siglato un protocollo tra i Sindacati ed Enti locali interessati alla fusione tra AcegasAps ed Hera
Ma chi ha siglato il protocollo d’intesa con i Sindacati? Gli Enti locali o il Consiglio di Amministrazione della nuova società?
Non è una domanda peregrina. Come ben si sa la logica di una SpA è un po’ diversa da quella di un Ente Locale e troppo spesso ci è stato ripetuto che “questo è il mercato, bellezza” per giustificare scelte di privatizzazione e opacità rispetto alla possibilità di informazione e  controllo non solo dei cittadini, ma addirittura dei Consigli Comunali! Perciò non essendo una decisione del consiglio di amministrazione di Hera, il protocollo è semplicemente e solamente una lista di proposte
Cosa vuol dire “l’impegno a mantenere la maggioranza del gruppo in mano pubblica”? Non è stato ripetutamente assicurato ad es. dal Sindaco Zanonato che solo chi è in malafede parla di privatizzazione strisciante?
Come mai il sindacato ha voluto farlo mettere per scritto? La certezza precedente è crollata? A noi del Comitato sembra una foglia di fico su un’operazione che, come abbiamo più volte e con forza denunciato, ha messo nelle mani della finanza i nostri servizi pubblici.
Ci chiediamo come mai non sia stata presa l’unica decisione immediatamente attuabile: inserire nel protocollo l’impegno alla restituzione, a partire dal 20/7/2011, di quanto è stato prelevato illecitamente dalle tasche dei cittadini e cioè la quota corrispondente al 7% di remunerazione del capitale che sulla bolletta Acegasaps pesa per il 17,19%. Centinaia di cittadini a Padova, l’hanno richiesto, la legge, la Corte Costituzionale e il Consiglio di Stato l’hanno ribadito, ma evidentemente per i firmatari del protocollo non è importante! Anzi dimostra al contrario che i firmatari sono per lasciare impunemente il profitto in bolletta. Infatti scrivono di impegni futuri di parte degli utili come:

1)il reivestimento in infrastrutture industriali, che però, come stabilito dalla tariffa, si attua già non con l’impegno di utili, ma con precisi piani industriali;

2)nei servizi pubblici locali, cosa significa? Che si fa utile con la bolletta dell’acqua e una parte si investe nei trasporti?, ma i sindacati non dovrebbero costringere con la lotta a far si che la Regione non tagli i finanziamenti ai trasporti pubblici?;

3)nell’abbattimento delle tariffe per le famiglie disagiate, cosa che esiste già e che si attua con una differenziazione della tariffa stessa.

Invitiamo i sindacati a unirsi a noi del Comitato per convincere i 143 sindaci facenti parte del Consiglio d’Ambito Bacchiglione a rifiutare la nuova tariffa dell’acqua varata dall’Aeeg perchè non rispetta gli esiti referendari e lascia la Remunerazione del Capitale Investito cambiandola solo di nome, oltre ad aggiungere altri nuovi parametri che aumenteranno la tariffa stessa.
In attesa, noi del Comitato, come in tutta Italia, continuiamo il nostro impegno nella Campagna di Obbedienza Civile contestando la bolletta e applicando la riduzione del 17,19% dell’importo finale. Solo con la mobilitazione dei cittadini potremo garantire che acqua e servizi pubblici locali ritornino ad essere bene comune.

Comitato Provinciale 2 SI per l’acqua bene Comune – Padova

L’AUTORIDUZIONE E’ GIUSTA!

AUTORIDURRE LE BOLLETTE DELL’ACQUA PER DIFENDERE IL RISULTATO DEL REFERENDUM E’GIUSTO

Il Consiglio di stato conferma con il suo parere l’illeggitimità della formulazione delle bollette La recente sentenza del Consiglio di Stato conferma quanto i comitati affermano da tempo: nelle bollette viene trattenuta illegittimamente la quota di remunerazione del capitale investito eliminata dal referendum. Dal luglio 2011 questa quota andava abolita! Subito dopo il risultato referendario che ha dimostrato l’ampia volontà dei cittadini italiani di eliminare i profitti e il mercato dalla gestione del servizio idrico, e’ partita una mobilitazione volta a concretizzare questo risultato, contro i tentativi di privatizzazione strisciante dell’acqua come a Padova la scelta, presa senza consultare la città, della fusione di Acegas Aps con Hera. Di fronte alla costante illegittimità rappresentata dal mantenimento della quota di remunerazione del capitale investito anche a Padova è iniziata l’autoriduzione delle bollette, così come in tutta Italia, con la convinzione che il risultato dei referendum andava difeso in prima persona con la Campagna d’obbedienza civile. La situazione in cui oggi ci troviamo con i tentativi dell’Autority dell’Energia di modellare una tariffa transitoria che faccia rientrare dalla finestra quello che il referendum ha cancellato e cioè i profitti garantiti sull’acqua, diventa ancora più grave di fronte al parere del Consiglio di stato. Invitiamo tutti i cittadini ad autoridurre le bollette dell’acqua fin da subito e a richiedere a gran voce il rimborso di tutto quello che c’è stato illegalmente trattenuto.

Ricordiamo che sono attivi a Padova gli sportelli dove è possibile praticare l’autoriduzione delle bollette:

martedì dalle 17.00 alle 19.00 presso ADL-Cobas Viale Cavallotti

dal lunedì al venerdì dalle ore 12.30 alle 15.00 presso Altragricoltura Corso Austrialia 61

mercoledì dalle 18.30 alle 20.00 presso Sportello Sociale Rifondazione ViaBettella 2

Comitato provinciale due Sì per l’acqua bene comune