17/04/2024

? 27 GENNAIO 2013 – DALLE ORE 18:30 ALLE 20:30

?Sala Paladin (Palazzo Moroni, Padova)

Un appello e un’iniziativa per dire chiaramente da che parte stiamo

Bene comune e vitale per eccellenza, risorsa limitata e disponibile in maniera disuguale: l’acqua è al centro di una contesa di carattere epocale.

Tra chi intende trarne profitto accaparrandosi la sua gestione oppure assicurarsene la disponibilità per un futuro in cui sarà sempre più scarsa, e chi già oggi non si vede garantito l’accesso ad un’acqua salubre, potabile o sufficiente per le proprie esigenze più basilari.

La “guerra dell’acqua” non è soltanto quella che vede contrapporsi Paesi o grandi multinazionali, bensì attraversa anche le nostre vite e i nostri territori.

Ce l’ha ricordato la siccità della scorsa estate, manifestazione della crisi ecologica in atto, e lo dimostrano i processi di finanziarizzazione e privatizzazione cui questo bene è sottoposto: quotazione in borsa, approvvigionamento in falda ad uso esclusivo di determinate aziende, gestione “profittevole” delle reti idriche territoriali, aumento di bollette e costi per i consumatori.

Si tratta di problemi sotto gli occhi di tutti, che chiamano in causa tanto la politica e le istituzioni, quanto l’agire della cittadinanza: in breve, lo stato di salute della nostra democrazia. Sotto questo profilo, sappiamo che dallo storico referendum del 2011 nel nostro Paese sono stati fatti quasi soltanto passi indietro, che hanno visto la politica tradire le intenzioni espresse da 26 milioni di cittadin? e consegnare la gestione dell’acqua e di tutti gli altri servizi pubblici locali alle logiche di mercato.

Da ultimo, con un decreto del 23 dicembre scorso, il governo Meloni vuole rendere impossibile gestire tali servizi come beni comuni liberi dal profitto. Rispetto a questi processi, a livello locale e nazionale, non sono mancate né resistenze vittoriose, né esperienze in controtendenza.

Anche la nostra città è stata protagonista in questo senso, quando il 28 gennaio 2019 il Consiglio Comunale di Padova ha approvato unanimemente una delibera di iniziativa popolare che intendeva rendere giustizia all’esito referendario e ristabilire il primato dell’interesse collettivo e del diritto all’acqua sull’interesse dell’ente gestore.

Essa consiste nei seguenti punti:

1) no sospensione fornitura per morosità, minimo vitale sempre garantito;

2) revisione tariffa e bollette più eque;

3) istituzione fondo per utenze disagiate mediante utili dell’ente gestore;

4) impiego dividendi HERA comunali per completare la copertura delle utenze disagiate.

Ad oggi, però, quella delibera è ancora sulla carta, nonostante gli effetti benefici che la sua applicazione potrebbe avere in questo momento di crisi sociale.

Nel quarto anniversario della sua approvazione, abbiamo organizzato per tutta la cittadinanza un momento di confronto e approfondimento sull’acqua e i problemi locali e nazionali che la riguardano.

L’appuntamento è per venerdì 27 gennaio, alle 18.30, in Sala Paladin (Palazzo Moroni).

Invitiamo il sindaco Sergio Giordani ad essere presente, affinché si renda conto di quanto sarebbe necessario che la sua giunta desse finalmente piena attuazione alla delibera sull’acqua.

COMITATO 2SÌ ACQUA BENE COMUNE PADOVA

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