Report incontro consegna firme moratoria a Vicepresidente Camera On. Bindi

Report incontro consegna firme moratoria a Vicepresidente Camera On. Bindi

Roma, 17 Febbraio 2011

Oggi una delegazione del Comitato Referendario 2 Sì per l’Acqua Bene Comune, costituita da Tonino Mancino, Corrado Oddi, Enzo Vitalesta e Paolo Carsetti ha incontrato la Vicepresidente della Camera dei Deputati On. R. Bindi per consegnare le oltre 20.000 firme a sostegno della richiesta di moratoria sulle scadenze del Decreto Ronchi e della Legge Calderoli, oltre all’elenco degli Enti Locali che hanno approvato atti formali a sostegno di tale richiesta.

E’ stata sottoposta all’attenzione della Vicepresidente l’importanza di questa campagna che si pone l’obiettivo di far svolgere i referendum prima che i provvedimenti suddetti abbiano esplicato i loro effetti e ci sia stato l’ingresso massiccio dei privati nella gestione del servizio idrico.
Inoltre è stata anche presentata la proposta che il Comitato sta avanzando rispetto all’accorpamento dell’indizione dei referendum con le elezioni amministrative.
In ultimo è stato richiesto all’On. Bindi, nella sua veste di rappresentante del Partito Democratico, di farsi promotrice all’interno del partito delle istanze del Comitato referendario oltre a far si che il PD prenda una posizione chiara ed esplicita sui referendum.

L’On. Bindi ha dimostrato grande sensibilità per i temi sollevati dai referendum sull’acqua pur rivendicando per il suo partito la necessità di promuovere una legge quadro come quella presentata nei mesi scorsi.
Per quanto concerne la definizione della data dei referendum ha sottolineato che se il Governo avrà la sensibilità di contattare l’opposizione su tale questione, come è prassi consolidata, si farà promotrice delle nostre richieste.

Per quanto riguarda le firme consegnate queste verranno protocollate, verrà fatto un annuncio durante una prossima seduta della Camera e contemporaneamente saranno inviate alla Commissione competente perchè ne prenda visione.

Segreteria Comitato Referendario 2 Sì per l’Acqua Bene Comune

Fatevi sentire dai vostri rappresentanti in Parlamento

Direttamente dal nazionale, e ricordate che i nostri rappresentanti in Parlamento li abbiamo votati (chi più chi meno, è vero!) e li paghiamo (comunque). Non facciamoli sentire da soli, mandiamo loro una voce, via mail. Gli indirizzi potete trovari sui siti istituzionali di Camera e Senato.

Chiediamo ai Parlamentari di approvare la Moratoria

Il Forum dei Movimenti per l’acqua ha portato avanti negli ultimi due mesi una campagna per la moratoria sulle scadenze previste dal “Decreto Ronchi” e dal “Decreto Calderoli”, riguardanti rispettivamente i processi di privatizzazione del servizio idrico integrato e la soppressione delle Aato (Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale).

I cittadini, sottoscrivendo i nostri 3 quesiti per l’acqua pubblica, hanno chiesto di esprimersi attraverso il voto referendario ed è giusto che nel frattempo le privatizzazioni si fermino.

Per questo sollecitiamo tutte/i ad inviare il 21 e 22 dicembre a tutte/i le/i Parlamentari la richiesta di approvazione di moratoria che trovate di seguito.

testo mail da inviare + indirizzi parlamentari (raccolti dai siti di Camera e Senato)

Gentile Parlamentare, 

come avrà avuto modo di apprendere, a seguito di una raccolta firme conclusasi con un successo straordinario, oltre un milione e quattrocentomila donne e uomini di questo paese hanno sottoscritto la richiesta di tre referendum abrogativi per la ripubblicizzazione dell’acqua. Il popolo italiano sarà chiamato, nella prossima primavera, a pronunciarsi sui tre quesiti promossi dal Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua e dall’amplissima coalizione sociale raccolta nel Comitato Promotore. 

I tre referendum chiedono ai cittadini italiani di esprimersi sulla gestione del servizio idrico integrato . Il nostro impegno e il nostro esercizio di democrazia possono essere depotenziati dalle scadenze previste dal “decreto Ronchi” e dal "Decreto Calderoli", riguardanti rispettivamente i processi di privatizzazione del servizio idrico integrato e la soppressione delle Aato (Autorità d'Ambito Territoriale Ottimale). che di fatto accelerano le privatizzazioni e che potrebbero essere sconfessate dal voto popolare. 

Crediamo fermamente che tali scadenze, che incidono su temi oggetto della prossima consultazione referendaria, debbano essere posticipa te alla fine del 2012 attraverso l’approvazione di un provvedimento normativo di moratoria , al fine di rispettare la volontà popolare espressa nel corso della raccolta delle firme, e per realizzare un percorso democratico che sia autentico. 

Le chiediamo, pertanto, di attivarsi e farsi promotore di tale provvedimento. Si tratta di un atto per la tutela della democrazia e della volontà popolare di un milione e quattrocentomila italiani su cui non si può e non si deve restare indifferenti. 

Cordiali Saluti, 

(Firma del Comitato o firma del singolo cittadino aderente al Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua)

Anche RUBANO chiede la moratoria

Volentieri pubblichiamo queste poche righe di Chiara di Rubano, che ci portano belle notizie:

Ciao a tutti dopo lungo tempo ci risentiamo. In questo periodo di silenzio abbiamo lavorato sul territorio di Rubano e anche il nostro Consiglio Comunale ha adottato ieri sera la delibera di richiesta di moratoria, che vi allego.
Non abbiamo ottenuto l'unanimità in quanto si sono astenuti due membri delle minoranze, però siamo contenti del risultato.
Colgo l'occasione per salutarvi tutti, farvi i complimenti per il risultato che avete ottenuto su Padova e farvi cari auguri di buone feste.
Chiara

Per i posteri, scaricatevi la Moratoria di Rubano

PADOVA: Approvata la richiesta di moratoria

Approvata la richiesta di moratoria per sospendere la privatizzazione dell’acqua

Lunedì 20 dicembre il Consiglio Comunale di Padova ha approvato, all’unanimità, la mozione di richiesta di moratoria sulla legge che privatizza l’acqua. E’ un risultato che il Comitato Provinciale Acqua Bene Comune di Padova sperava fortemente di raggiungere nel momento in cui l’aveva proposta al Consiglio. La sua approvazione è motivo di grande soddisfazione perché la moratoria è lo strumento indispensabile per poter sospendere l’applicazione della legge che forza le amministrazioni comunali verso la privatizzazione.  Ora anche Padova, in linea con molte altre città, manderà al governo italiano la sua richiesta affinché i tempi di applicazione della legge Ronchi vengano fatti slittare oltre la scadenza del referendum che è stato conquistato dai Movimenti italiani per l’acqua grazie all’eccezionale raccolta di 1.400.000 firme (20.000 nella sola provincia di Padova, oltre 100.000 nel Veneto).

I cittadini sono molto preoccupati per il rischio che l’acqua di tutti diventi l’acqua di qualcuno e non abbandonano l’impegno vestendo i panni del fatalista o del delegante, lo dimostra il fatto che in più di mille cittadine/i padovani, e in breve tempo, hanno già firmato a sostegno della moratoria.

L’idea di privatizzare l’acqua ha oggi ormai perso diritto di cittadinanza ed è diventata chiaramente insostenibile, pena trascurare il sentimento comune della grande maggioranza del paese che in questa questione dimostra di voler riappropriarsi di un principio minimo di comunità.

Comitato Provinciale acqua bene comune – Padova

Padova 21 dicembre 2010