Il Comune di Bari aderisce ai referendum
Giovedì 5 maggio, al Comune di Bari si è tenuta una conferenza stampa convocata dal Sindaco Michele Emiliano cui ha partecipato il Comitato referendario pugliese “2 SI per l’Acqua Bene Comune”, insieme al Comitato referendario “No al Nucleare” e al Comitato contro il legittimo impedimento.

Erano presenti l’Assessore alle Politiche giovanili Fabio Losito e il capogruppo di Sinistra per Bari Pierluigi Introna.

La conferenza stampa è stata aperta dal Comitato “2 SI per l’Acqua Bene Comune” che ha chiesto al Sindaco e a tutti i sindaci di Puglia la necessità di
dare un segnale forte per difendere e aiutare a praticare la sovranità popolare sancita dall’articolo 1 della Costituzione e violata dai governi che ignorano o ostacolano l’esercizio della stessa, rendendosi responsabili di una vera e propria emergenza democratica.

In particolare, il Comitato ha portato all’attenzione del Sindaco e dei giornalisti presenti il contenuto dei quesiti referendari e gli effetti della privatizzazione, chiedendo una presa di posizione dell’Amministrazione in merito, e la questione spinosa del Disegno di Legge sull’Acquedotto Pugliese al vaglio delle Commissioni consiliari competenti.

Rispetto ai referendum, il Sindaco Emiliano ha sostenuto che “in Italia è in atto un attentato alla Costituzione”, motivo per cui ha assicurato l’adesione e il coinvolgimento diretto dell’amministrazione comunale. Inoltre, ha aggiunto che “tutti i servizi indispensabili per i cittadini (energia, mobilità, acqua) devono essere pubblici e gratuiti, con una soglia minima garantita per tutti, senza distinzione. Ovviamente con una progressività di tariffa a seconda del reddito”.

Il Sindaco, accogliendo la richiesta del Comitato pugliese, si è impegnato a portare la questione referendaria all’attenzione sia del Coordinamento degli EE. LL. per la Ripubblicizzazione del SII (convocato per il 18 maggio a Palazzo di Città) sia dell’ANCI per chiederne un diretto coinvolgimento.

Rispetto al ddl regionale sulla gestione dei servizi idrici, già modificato dagli emendamenti dell’assessore Amati che, fra le altre cose, non prevede una soglia minima garantita di acqua potabile, il Sindaco ha assunto pubblicamente l’impegno a scrivere una lettera al Presidente Vendola per chiedere di rispettare il testo originario del DDL “affinché nel disegno di legge in discussione sia inserita la gratuità della quota minima essenziale, a garanzia reale delle fasce più deboli”. Anche su questo l’impegno è quello di portare la situazione all’attenzione dell’ANCI.

Il Comune di Bari, aderendo alla giornata nazionale “Una bandiera per ogni balcone”, ha esposto sui balconi di Palazzo di Città la bandiera referendaria e lo striscione del Comitato pugliese “Acqua Bene Comune”. Il Sindaco, inoltre, accogliendo la proposta del Comitato, realizzerà un video per informare la cittadinanza sul referendum e invitare a votare. Il Comitato esprime soddisfazione per gli impegni presi dall’amministrazione comunale e invita tutti i Comuni pugliesi ad attivarsi in difesa dell’acqua bene comune.

Comitato pugliese “Acqua Bene Comune”

NOTA: in questo quadro c’è da chiedersi perché il nostro sindaco di Padova Zanonato rimane sulla posizione pro privatizzazione, senza mai considerare l’ipotesi di venire invece incontro ai bisogni dei cittadini, seguendo anche le indicazioni del suo partito.

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