Martedi 12 Aprile. ore 20:30, Paolo Cacciari presenta il libro “La società dei beni comuni”, presso la sede di Altragricolturanordest, in corso Australia, ex foro boario (vicino al Gran Teatro Geox)

Speriamo che sarete in molti a voler cogliere l’opportunità di sentire una narrazione organica su questa tematica che nelle sue innumerevoli e complesse componenti indica il possibile terreno su cui costruire nuovi modelli sociali e politici; modelli concreti, efficaci non solo nel contrasto alla lunga e profonda crisi economica, istituzionale, di prospettiva che ci ha travolto ma capaci di ricostruire un immaginario di libertà ed una azione utile a sganciare il nostro pensiero dall’ideologia mercantilista che opprime ed egemonizza oggi ogni atto del vivere quotidiano.

Desiderare ed immaginare la trasformazione delle relazioni sociali svilupparsi attorno al binomio Comunità/Beni Comuni esce dall’utopia ed entra con forza nel mondo reale, ad esempio, con le nuove Costituzioni dei paesi latino americani – Bolivia, Equador – che introducono il concetto di tutela di “Pacha Mama” (ndr: madre terra), della natura, a prescindere dagli usi che l’umanità intende farne e dalla titolarità dei beni comuni della terra, con il movimento italiano in difesa dell’acqua che si è messo in marcia ottenendo, con un milione e mezzo di firme, i referendum per la sua ripubblicizzazione.

Saluti, a martedi, Luciano.

Paolo Cacciari (a cura di)

La società dei beni comuni – Una rassegna

Il libro raccoglie diciannove opinioni di autrici e autori italiani che da diverse visuali disciplinari (storiche,

giuridiche, filosofiche, antropologiche, ambientaliste…) si sono confrontati con il tema dei «commons».

Aria, acqua, terra, energia e conoscenza sono risorse speciali, beni primari da cui tutto dipende

e la cui fruizione richiede quindi attenzioni particolari. L’applicazione a tali beni della logica del mercato

ha sperimentato infatti i più clamorosi fallimenti.

Il riconoscimento del Nobel all’economista Elinor Ostrom dimostra che il pensiero unico neoliberista sta

Incrinandosi anche dentro l’accademia. Ma nella sfera politica (specie in quella italiana) non vi è ancora traccia

di ravvedimento: la saga delle privatizzazioni procede, ma cresce anche l’opposizione da parte di numerosi

gruppi di cittadinanza attiva, di comitati, di associazioni in nome di una società più consapevole nei riguardi

della natura e più responsabile nei confronti di tutta la comunità umana.

Paolo Cacciari è l’animatore di un gruppo di riflessione dell’Officina delle idee di Rete@Sinistra che ha raccolto

i contributi di Bruno Amoroso, Massimo Angelini, Eugenio Baronti, Davide Biolghini, Nadia Carestiato,

Giuseppe De Marzo, Pippo Jedi, Luigi Lombardi Vallauri, Laura Marchetti, Ugo Mattei, Emilio Molinari,

Tonino Perna, Riccardo Petrella, Mario Pezzella, Giovanna Ricoveri, Edoardo Salzano, Chiara Sasso,

Gianni Tamino, il Laboratorio Verlan.

Paolo Cacciari, laureato in architettura, ha una lunga carriera di giornalista, saggista, politico, da sempre schierato a sinistra, con esperienza di consigliere comunale, assessore e vicesindaco al comune di Venezia, eletto consigliere regionale del veneto,  successivamente deputato al parlamento italiano.

Opere:

Racconti di disubbidienza ambientale, in “Ecologia Politica” nn. 1-2 1996

Moltitudini e cittadinanze tra locale e globale, in “Esodo” n. 4, 2002.

Per una critica ai modelli concertativi, in: Aa.Vv. La democrazia possibile, Carta e Intra Moenia, 2002.

Presentazione e cura di: Aa.Vv. Agire la nonviolenza. Prospettive di liberazione nella globalizzazione, Edizioni Punto Rosso e Liberazione, 2004.

Pensare la decrescita. Equità e sostenibilità, 2006, Intra Moenia.

Il comune non pensa solo all’immondizia, in: Cambieresti? La sfida di mille famiglie alla società dei consumi, i libri dell’Altreconomia, 2006

Per una mappa dei conflitti territoriali, in: Sulla comunità politica, Punto Rosso, 2007.

Decrescita o barbarie, 2008, Carta.

Equità e sostenibilità, in Aa.Vv., Il dolce avvenire. Esercizi di immaginazione radicale del presente, Diabasis, 2009.

La green economy non salverà il mondo, in “Cometa” n. 2/2009.

La Società dei Beni Comuni, una rassegna, 2010, Ediesse Casa Editrice.

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