La segreteria del PD sembra sia giunta ad una decisione in merito ai prossimi referendum: tre sì e un no (ma con alcuni distinguo e un rinvio ad un approfondimento dei gruppi parlamentari e della direzione).
Insomma tre sì e un nì si potrebbe meglio dire.
Da evidenziare un paio di errori nelle seguenti agenzie: la prima è il riferimento alla data di indizione che, unica cosa certa ad oggi, non sarà il 21 giugno; la seconda è l’abrogazione parziale del decreto Ronchi, cosa assolutamente non vera in quanto il nostro quesito richiede l’abrogazione totale dell’art. 23 bis così come modificato dall’art. 15 del c.d. decreto Ronchi.

Che la base del PD si faccia sentire viste le decine di circoli che hanno sostenuto e sostengono la campagna referendaria oltre alla manifestazione di sabato.

REFERENDUM: DAL PD TRE SÌ E UN NÌ = Roma, 22 mar. (Adnkronos) – Tre sì, sicuri, e un quarto se non in forse sicuramente da approfondire e articolare in modo compiuto. È l’orientamente del Pd sui referendum, emerso nella riunione di stamattina della segreteria del partito. I sì sicuri sono quelli sul nucleare, sul legittimo impedimento e sull’abolizione della legge Ronchi sulla privatizzazione dei servizi idrici. Sul secondo quesito sull’acqua, quello sul capitale investito da parte dei gestori che potrebbe avere delle ricadute negative sulle bollette, il Pd si riserva un approfondimento anche per far emergere con maggiore chiarezza la proposta del partito sulla riforma del sistema di distribuzione, già depositata in Parlamento. L’argomento referendum, comunque, sarà all’ordine del giorno della Direzione di lunedì prossimo e verrà approfondito dai gruppi parlamentari. (Gmg/Col/Adnkronos) 22-MAR-11 14:42 NNN

REFERENDUM: SEGRETERIA PD, SÌ SU TRE QUESITI = (AGI) – Roma, 22 mar. – Il Pd si avvia ad appoggiare sicuramente tre dei quattro referenda che andranno al voto probabilmente il 21 giugno: sì sul nucleare, sul legittimo impedimento e sulla privatizzazione obbligatoria dei servizi idrici. È l’orientamento emerso questa mattina dalla segreteria del partito democratico, che dovrà ora essere ulteriormente approfondito nei gruppi parlamentari. La decisione finale spetterà alla direzione del 28 marzo. Il Pd però intende comunque portare avanti la propria battaglia per una riforma organica della distribuzione dell’ acqua. Per questo probabilmente non appoggerà il secondo quesito in materia, per l’abolizione dell’articolo del codice dell’Ambiente in base al quale i gestori caricano sulle bollette il 7 per cento a remunerazione del capitale investito.

REFERENDUM. DA PD 3 SÌ SU ACQUA, NUCLEARE E LEGITTIMO IMPEDIMENTO (DIRE) Roma, 22 mar. – Il Pd sosterrà i quesiti referendari sul nucleare, sul legittimo impedimento e sulla abrogazione di una parte del decreto Ronchi relativo all’acqua pubblica. Non sosterrà, invece, il secondo quesito referendario sull’acqua, che riguarda l’organizzazione del servizio, materia sulla quale i democratici hanno presentato una proposta di legge ad hoc. È la proposta che la segreteria del Pd porta alla direzione nazionale del prossimo 28 marzo. (Rai/ Dire)

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