Attenzione a NON SOVRAPPORRE LE SCHEDE, poiché tra stampa fresca (quelli sul nucleare), l’umidità tipica della pianura Padana, chimiche strane negli inchiostri, le croci potrebbero trasferirsi da sopra a sotto, invalidando potenzialmente le schede (ecco perché ci stanno i rappresentanti di lista in ogni seggio…).

Andate a votare, una scheda alla volta, di primo mattino possibilmente, fino all’ultimo scorrete la vostra rubrica se c’è qualcuno che non avete ancora chiamato per informarlo dei referendum e di quanto acqua e nucleare siano trasversali e apartitici. L’acqua non è di destra né di sinistra né di centro, così come la salute compromessa dal nucleare.

A differenza di quanto vuol far credere il Corriere della Sera, i Referendum sull’Acqua non sono una spallata al governo, sono una tappa importante di un movimento popolare quasi decennale che nulla ha a che fare con i partiti, un movimento per il bene comune dell’acqua senza il quale non esisterebbe l’uomo.

 

Recommended Posts